ILLUSIONE di Alberto Timossi

 

Progetto Takeawaygallery
Cave Michelangelo, Carrara

 

Cave Michelangelo - foto Stefano Esposito

 

ILLUSIONE di Alberto Timossi
Installazione ambientale / In situ installation by Alberto Timossi
 
Layout 1
 

Progetto Takeawaygallery
 

Cave Michelangelo, Carrara
Polvaccio, Bacino del Ravaccione
 

24 luglio – 27 settembre 2015
La mostra è visibile su appuntamento / By appointment only: 0585842192
 

Contributi critici: dialogo tra Achille Bonito Oliva e Alberto Timossi; testo critico di Carlotta Monteverde; testo scientifico di Giovanni Carrada
 
Coordinamento: Luciano Massari
 

Film d’Arte di Tobia Pescia
Prodotto da Fondazione Sistema Toscana

 

Con il Patrocinio di:
Regione Toscana
Comune di Carrara
Agenzia per la Coesione Territoriale
Sensi Contemporanei
 

Con il contributo di:
Cave Michelangelo »
Fondazione Sistema Toscana »
Gruppo Sirci »
Tor Art »
Loft Canova di Pasquale Piroso »
pavart Roma »

 

Hanno collaborato:
Fotografie: Claudio Abate, Stefano Esposito
Progetto grafico: Aurelio Candido
Traduzioni: Andrea Viviani
Ufficio Stampa: Monica Zanfini

 


 

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Le foto del backstage e dell’inaugurazione »

Le foto dell’inaugurazione di Paolo Torella »

 


 

RASSEGNA STAMPA

 

La Nazione, Carrara del 27 maggio 2015 »

 

DOVE Viaggi Corriere: Carrara: il tubo arancio che buca le cave di marmo. Di Lorenza Pignatti »

 

art a part of cult/ure: Illusione, un’installazione ambientale di Alberto Timossi nel marmo delle Cave Michelangelo di Carrara. Preview. Di Barbara Martusciello »

 

exibart: Un’Illusione nelle cave. A Carrara il marmo puro si confonde con l’installazione e un film documentario: per promuovere, anche, il territorio »

 

INTOSCANA: Arte nelle cave di Michelangelo Alberto Timossi e la sua “Illusione” »

 

la Repubblica Firenze: Apuane, l’installazione di Timossi ‘buca’ la montagna: ma è “Illusione” »

 

Artribune: Un tubo arancione conficcato nelle Alpi Apuane. Ecco le spettacolari immagini dell’installazione di Alberto Timossi a Carrara: come mettere insieme Takeawaygallery, Achille Bonito Oliva e Claudio Abate… »

 

INSIDEART: L’Illusione di Timossi. Di Claudia Quintieri »

 

Il Tirreno: Un tubo arancione per tagliare le cave »

 

Martebenicult: Carrara, fra marmo e cultura »

 

Libreriamo: Le mostre da non perdere a Carrara questo week end »

 

artemagazine: Carrara, in pvc l’Illusione di Alberto Timossi »

 

La Nazione: La luce di Timossi rimarrà accesa »

 


 

Piccola Illusione di Alberto Timossi partecipa alla XI Giornata del Contemporaneo di AMACI »

 
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Presentazione catalogo e film 20 maggio 2016 ore 19.00 Acquario Romano »

 
Acquario Romano
 


 

Dal 24 luglio al 27 settembre, nel contesto sconfinato e fuori scala delle Cave Michelangelo, nel bacino del Ravaccione a Carrara, prende vita Illusione di Alberto Timossi: un enorme tubo arancio che si staglia sui gradoni bianchi dei paesaggi lunari delle Alpi Apuane; un’installazione ambientale che sembra perforare l’anfiteatro roccioso. La mostra, da un progetto della Takeawaygallery, resa possibile grazie al contributo e all’impegno della società Cave Michelangelo di Franco Barattini nell’incentivazione e promozione dell’arte contemporanea, è patrocinata dalla Regione Toscana, dal Comune di Carrara e da Sensi Contemporanei. Sensi Contemporanei è un Programma sperimentale dell’Agenzia per la Coesione Territoriale, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo, che ha scelto di investire in settori culturali. Dal 2003, realizza progetti nell’arte contemporanea, nell’architettura, nell’urbanistica, nel design, nel settore dell’audiovisivo e del turismo.
 

Il progetto “Illusione” prevede la realizzazione di un film d’arte che documenterà le diverse fasi di allestimento e inaugurazione, diretto dal regista Tobia Pescia e prodotto dalla Fondazione Sistema Toscana: la montagna, gli operai, l’artista, il fotografo, il critico colti nel momento del loro intimo contatto e confronto con l’opera, in cui la dimensione del reale viene annullata per dare modo ad essa di trovarne una propria. Proiettato in breve anteprima il 24 stesso durante l’apertura della mostra, uscirà nella sua versione integrale durante la presentazione del catalogo, in autunno 2015 a Roma e Carrara, composto quest’ultimo da un dialogo tra Achille Bonito Oliva e Alberto Timossi, dai testi di Giovanni Carrada e Carlotta Monteverde e dalle fotografie di Claudio Abate e Stefano Esposito.
 

Con una carriera quasi trentennale, Alberto Timossi ha fatto dell’opera pubblica che dialoga con lo spazio connotato la propria cifra stilistica. Timossi ha una lunga serie di mostre alle spalle, allestite in luoghi sperimentali o istituzionali, che lo hanno portato a rinnovare il linguaggio scultoreo in senso minimale, caratterizzato dall’uso del tubo in pvc colorato, vera e propria costante negli anni.
Dopo i cicli di Innesti e Flussi (dal 2003 a oggi), dove vi è una progressione verso il ritorno alla manipolazione della materia ed alla scala misurabile del corpo umano, questo lavoro sembra riallacciarsi simbolicamente alle riflessioni di fine anni ’90, alle spinte utopiche di trasformazione radicale della percezione “urbana” (è solo con la città che si confronta all’inizio), ma con uno spirito del tutto nuovo, investendo la scultura di una funzione esclusivamente allusiva. Non a caso gli ultimi interventi hanno nomi come Tracciare il vuoto o Tratto Virgola, la cui misurazione e traiettoria è puro sforzo intellettivo di ricostruzione.
Il segno di Illusione è riconoscibile e netto, per differenziarsi dalla natura dei materiali che lo accolgono; suggerisce una chiave di lettura dello spazio, ma è semplice accenno, rotta mentale dalle infinite possibilità e varianti. L’illusione di bucare una montagna, creare un canale energetico sotto la “pelle” durissima del marmo si “innesta” su un approccio visivo in cui è il vuoto a dominare, l’ambiente stesso a parlare, ed apre una nuova frontiera nell’approccio di Timossi, riassumendone il percorso formale ed espressivo portato avanti negli ultimi anni.
 

Alberto Timossi (Napoli 1965), si è formato all’Accademia di scultura di Carrara. Vive e lavora a Roma.
Fra le principali mostre figurano: “Flussi”, Galleria Nazionale d’arte moderna, Collezione Manzù, Ardea, 2013; “Accento in rosso”, Torre Civica di Pomezia, 2012; “Parti del discorso”, MUSMA, Matera, 2008; “Innesti”, Fondazione Pastificio Cerere, Roma, 2006; “Simple Dialogues”, Plaza Gallery, Tokyo, 1997.
Quest’anno i suoi lavori sono stati presentati a Beelden in Gees, in Olanda, in una rassegna di sculture all’aperto, e a Bad Ragartz, in Svizzera, nella sesta triennale di scultura di Bad Ragaz e Vaduz.

 


 

In the boundless and out of scale context of Michelangelo’s Quarry, within the Ravaccione basin in Carrara, arises the Alberto Timossi’s project, Illusion: a huge orange pipe standing out the white terraces of the lunar landscapes of Apuan Alps, visible night and day; an in situ installation which seems to be punching the rocky amphitheater. Stemming from a project by Takeawaygallery, this exhibition is made possible thanks to the contribution and commitment of Franco Barattini’s Cave Michelangelo in fostering and promoting contemporary art and is sponsored by Regione Toscana, the Municipality of Carrara, Agenzia per la Coesione Territoriale and Sensi Contemporanei; the latter is an experimental program by the Agency for National Cohesion and the Department of Heritage, Culture and Tourism, which – since 2003 – elects to invest in a wide range of projects for cultural sectors such as contemporary art, architecture, urbanism, design, the audio-visual field and tourism.
 
Illusion envisages the realisation of an art film directed by Tobia Pescia and produced by Fondazione Sistema Toscana documenting the different phases from setting up to the opening; the mountain, the workmen, the artist, the photographer, the critic, are all captured in the moment of their intimate contact and engagement with the work, whereby the dimension of reality is annulled to allow the work itself to find its own. Screened as a short preview on the 24th, on the day of the opening, the film will be released in its entirety during the presentation of the catalogue, which is scheduled for Autumn 2015 in Rome and Carrara. The catalogue will comprise of a dialogue between Achille Bonito Oliva and Alberto Timossi, texts by Giovanni Carrada and Carlotta Monteverde and photographs by Claudio Abate and Stefano Esposito.
 
In his thirty-year career, Alberto Timossi has made of the public work in dialogue with connoted space his style. Timossi has a long series of exhibits behind, set in experimental or institutional locations, which led him to renovate his sculptural language in the minimal sense characterized by the usage, a constant in years, of the colored PVC pipe.
After the Innesti and Flussi (since 2003) cycle, a progression towards the return to the manipulation of the material and the measurable scale of the human body, this works seem to recall the reflections of late 90s: utopian drives to the radical permutation of “urban” perception (Timossi’s first dedication was to the city only) but with an at all new spirit that invests the sculpture with an exclusively allusive function. Not coincidentally, his last works have names such has Trace the emptiness or Comma Line, minute punctuation in the air whose measurement and trajectory is pure intellective effort at reconstruction.

The mark of Illusion is recognizable and sharp, to stand out from the nature of the materials which receive it; it suggests an interpretation of space but it is a mere hint, a mental course through the unlimited possibilities and variants. The illusion to punch a mountain, create an energetic channel under the tough “skin”, inserts in a visual approach in which emptiness dominates, space itself talks; and a new perspective is open in Timossi’s approach which sums up the formal and expressive path of his most recent years.

 

Alberto Timossi (Napoli 1965) studied at Accademia di scultura in Carrara. He lives and works in Rome.
Among the main exhibits: “Flussi”, Galleria Nazionale d’arte moderna, Collezione Manzù, Ardea, 2013; “Accento in rosso”, Torre Civica di Pomezia, 2012; “Parti del discorso”, MUSMA, Matera, 2008; “Innesti”, Fondazione Pastificio Cerere, Roma, 2006; “Simple Dialogues”, Plaza Gallery, Tokyo, 1997.
In 2015 his works were exposed in Beelden in Gees, Netherlands, in an outdoor sculpture exhibition, and Bad Ragartz, Switzerland, at the VI sculpture Triennial of Bad Ragaz and Vaduz.

 
Le foto dell’allestimento e dell’installazione:
 

 


Illusione di Alberto Timossi -allestimento - foto Stefano Esposito
Illusione di Alberto Timossi- allestimento - foto Stefano Esposito
Illusione di Alberto Timossi, allestimento- foto Stefano Esposito
Illusione di Alberto Timossi - foto Stefano Esposito
Illusione di Alberto Timossi -  allestimento - foto Stefano Esposito
Illusione di Alberto Timossi- foto Stefano Esposito
Illusione di Alberto Timossi, allestimento -foto Stefano Esposito
Illusione di Alberto Timossi, notturno - foto Stefano Esposito
Illusione di Alberto Timossi  - allestimento - foto Stefano Esposito
Illusione di Alberto Timossi, allestimento - foto Stefano Esposito
Illusione di Alberto Timossi, foto Stefano Esposito
Piccola Illusione di Alberto Timossi, multiplo



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